Continua la caccia al petrolio
Riceviamo e pubblichiamo nota del dott. ing. Giuseppe Deleonibus
“È arrivata in questi giorni la notifica presso il Comune di Monopoli di deposito presso il Ministero dell’Ambiente di deposito di documentazione per l’attivazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per Istanza di permesso di prospezione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare convenzionalmente denominato “d 2 F.P-.PG” ubicato nel Mare Adriatico nella zona antistante le coste della Regione Puglia, il cui richiedente risulta essere Petroleum Geo – Services Asia Pacific Pte.Ltd.

Fig. 1 – Ubicazione del perimetro dell’area in istanza di permesso di ricerca con indicazione della batimetria
L’area in istanza ha un’estensione di circa 14.327 km2 ed è ubicata nella zona antistante le coste pugliesi . Il punto più a nord si trova a circa 28 – 29 miglia nautiche da Vieste mentre il punto più a sud dista circa 25 miglia da Santa Maria di Leuca.
La profondità delle acque va da un minimo di circa 80 – 100 metri fino ad un a massimo, nella parte più esterna dell’area in istanza, di circa 1000 metri.
La Petroleum Geo – Services Asia Pacific Pte. Ltd. (come già evidenziato in mio Comunicato Stampa del 14 dicembre 2011) è una società di geofisica che fornisce una vasta gamma di servizi inerenti la sismica e la caratterizzazione del sottosuolo, inclusa l’acquisizione, elaborazione, interpretazione e valutazione di giacimenti. La Petroleum Geo – Services Asia Pacific Pte. Ltd. opera su base mondiale con sede centrale a Lysaker, Norvegia (ma l’istanza proviene dalla sede di Singapore). La Petroleum Geo – Services Asia Pacific Pte. Ltd.è attualmente presente in oltre 25 paesi con centri regionali a Londra, Houston e Singapore. La società è stata fondata in Norvegia nel 1991 ed è quotata alla Borsa di Oslo (OSE: PGS). La struttura e la flotta di PGS è costituita da: 16 navi per rilievo sismico, 23 centri di elaborazione dati, 41 uffici in tutto il mondo.
La Petroleum Geo – Services prevede di acquisire con metodo 2D, nell’area oggetto di istanza di prospezione, un totale di circa 3543 km di linee sismiche all’interno delle acque nazionali Italiane. La nave sismica che verrà utilizzata per i rilievi è la Sanco Spirit.
Durante il rilievo sismico la nave viaggerà a circa 8,3 km/h ed emetterà la sorgente sonora ad intervalli di circa 11 secondi o ogni 25 m. La registrazione verrà effettuata ogni 12,5 m lungo la sezione sismica di 8 km, la durata della registrazione sarà per 7 – 8 secondi. Si prevede quindi di completare il progetto in circa 30 – 35 giorni, salvo avverse condizioni meteo o ripetizioni delle linee.
L’ennesimo progetto di ricerca di petrolio che, a parer mio, è una follia! È impensabile che si continui a ricercare quelle “129 milioni di tonnellate” di petrolio che, secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, sono ancora recuperabili dai nostri mari e dalle nostre terre e che sarebbero utili per soli 20 mesi. Il gioco non vale la candela! Come ricorda Mario Di Giovanna, portavoce di StoppaLaPiattaforma, “In caso di fuoriuscita di petrolio non saranno certo poche miglia a salvarci. E poi ad oggi nessuna tutela è stata pensata per evitare che piattaforme petrolifere possano nascere sulle pendici di un vulcano, lungo le faglie sismiche, sui banchi corallini o sopra le innumerevoli zone di riproduzione di moltissime specie di pesci”.
Nella speranza che Monopoli e la Regione Puglia non diventino il mare dei balocchi dei petrolieri, invito i cittadini tutti ad essere “sentinelle del proprio territorio” affinché il nostro Paese non continui ad essere eletto “il migliore per l’estrazione di petrolio off-shore”, forse anche per “l’assenza di restrizioni e limiti al rimpatrio dei profitti”. Sembra che si dica: di petrolio ce n’è poco, magari si provocano danni ambientali. Ma il profitto è garantito. Ai petrolieri.
A questo punto, a valle della manifestazione del 21 gennaio, sarebbe utile e auspicabile che i cittadini facessero davvero sentire la propria voce inviando agli Enti preposti osservazioni, poiché le osservazioni sono l’unico strumento legale che ha la “gente comune” per fare sentire la sua voce visto che l’art. 24, comma 4, D. Lgs. 152/2006 stabilisce che, entro il termine di 60 giorni (che scadono l’8 marzo 2012) dalla presentazione delle domanda di VIA, chiunque abbia interesse può prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale (depositato presso la Regione Puglia e i Comuni coinvolti), presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi valutativi. A norma del successivo comma 5, il provvedimento di valutazione di impatto ambientale deve tenere in conto le osservazioni pervenute. Pertanto, l’autorità competente, nell’adottare il provvedimento di VIA, ha l’obbligo di fornire espressa motivazione in ordine alle osservazioni fatte pervenire dal “pubblico interessato” e, laddove non lo faccia, il provvedimento sarà annullabile per difetto di motivazione.
Per agevolare la gente che ha voglia di far sentire la sua voce, con la prof.ssa M. R. D’Orsogna, si è pensato di preparare un pro forma di osservazioni che può essere compilato, aggiornato, modificato e inviato agli uffici in calce.
Dopo manifestazione c’è tanto da fare, ancora!”
dott. ing. Giuseppe Deleonibus













