Il Sindaco di Monopoli, Emilio Romani, interviene in seguito all’intervento dello scrittore e giornalista Roberto Saviano che lunedì scorso nel corso della trasmissione televisiva “Che tempo che fa” di RaiTre ha elencato i 210 Comuni (tra cui Monopoli nel 1994) sciolti per infiltrazioni mafiose dal 1991 ad oggi.
«Saviano fa bene a sottolineare i Consigli Comunali sciolti per infiltrazioni mafiose, ma sbaglia quando nel citarli non spiega in quanti Comuni si è giunti ad accertare i reati e i responsabili. Nel caso specifico di Monopoli, a distanza di quasi vent’anni siamo ancora in attesa di giudizio che alla gente onesta e seria pesa assai di più dell’accusa», sottolinea Romani.
«I fatti a cui Saviano ha fatto riferimento nella trasmissione di RaiTre si riferiscono al 1994. Da allora Monopoli è ancora in attesa di conoscere i responsabili e quali reati hanno commesso. È paradossale che in Italia si riesca ad aprire indagini, decidendo le sorti di un’intera comunità, e, poi, a distanza di anni si sia ancora in attesa di risposte», afferma Romani. Che aggiunge: «All’epoca ero un ragazzo che si affacciava alla politica e con entusiasmo scesi in piazza per una fiaccolata, chiedendo verità e legalità. Ero convinto che la giustizia avrebbe fatto chiarezza. Oggi sono un uomo, padre di famiglia e Sindaco di questa città, ma nulla abbiamo saputo di quei fatti che portarono Monopoli a non avere un governo cittadino per due anni e la mia fiducia si è assai ridotta».
«Ritengo sia grave quanto fatto da Saviano perché getta un’ombra su questa città che è ancora in attesa di risposte. Forse, sarebbe stato più opportuno che avesse indicato quei Comuni in cui i reati sono stati accertati e i responsabili condannati. Sarebbe auspicabile che lo facesse nelle prossime puntate cosi vedrà come quel lungo elenco subirà una drastica e, se possibile, ancora più vergognosa riduzione. Monopoli e i monopolitani sono cittadini per bene che vivono lavorando e non farneticando come Saviano», conclude il Sindaco di Monopoli.