Vaccini, raggiunte le 500 mila dosi al giorno. Da lunedì i nuovi colori delle Regioni

Vaccini, raggiunte le 500 mila dosi al giorno. Da lunedì i nuovi colori delle Regioni

Il commissario straordinario all’emergenza Covid, Figliuolo: “Ora hub in scuole e località di villeggiatura”. Da lunedì Valle d’Aosta rossa; Sardegna arancione insieme a Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia; le altre restano gialle. Superate le 20 milioni di dosi somministrate in Italia

L’Italia taglia il traguardo delle 500mila vaccinazioni in un giorno. Il target fissato dal generale Francesco Paolo Figliuolo per la fine di aprile è centrato. Il dato preciso è del 29 aprile ed è di 508.158 mila somministrazioni. Mentre ieri sono state somministrate 492.660 dosi. Una cifra record quella raggiunta – spiegano dalla struttura commissariale – tramite l’allineamento ottimale avvenuto tra gli approvvigionamenti degli ultimi giorni e le capacità di somministrazione sviluppate a livello regionale, grazie all’incremento dei punti vaccinali e all’ampliamento della platea dei vaccinatori. “E’ la dimostrazione che la macchina è efficiente”, dice Figliuolo. Il prossimo step sarà il mantenimento di questo target per arrivare poi all’implementazione. Ma tutto è sempre più legato “alla puntualità e alla consistenza delle consegne di vaccini da parte delle aziende farmaceutiche”. Il generale si aspetta quindi che adesso vengano rispettati i patti: a maggio sono attesi 15 milioni di vaccini – forse 17 secondo il commissario – e a giugno addirittura 31 milioni, più di un milione al giorno in media.

“Dopo gli Over 65 vaccineremo i più giovani in vacanza e nelle scuole”: ad annunciarlo è il commissario straordinario all’emergenza Covid, il generale Francesco Figliuolo, in un’intervista a Repubblica. Guardando all’estate, il generale ha spiegato che sta pensando a luoghi ad hoc dove poter vaccinare, ovvero di “utilizzare strutture presso centri montani o estivi, che potrebbero dare un appeal a quel tipo di utenti”. Sui numeri, Figliuolo è fiducioso: “Non posso dire che domani riusciremo a fare un milione di vaccini, ma intanto sono sicuro che la macchina possa salire molto più su dei 500 mila. Non dobbiamo fare scorte, ma veleggiare tra l’88 e il 92% di dosi utilizzate rispetto alle consegne”. “In Italia c’e’ tutto”, ha sottolineato, “grazie a Speranza abbiamo accordi con i medici di famiglia. Hanno aderito 30 mila, con 10 fiale al giorno siamo a 300 mila. Poi ci sono 10 mila farmacie. E 60 mila dosi le possono fare i dentisti”.

Quindi il commissario straordinario ha fissato il ruolino di marcia delle fasce d’eta’: “A brevissimo apriremo le prenotazioni fino a 55 anni per chi ha comorbidità legate ai codici di esenzione: malattie neurologiche, del cuore, ipertensione, trapiantati. Nel frattempo mettiamo in sicurezza gli over 65. Poi, con l’arrivo massiccio delle dosi, vogliamo dare i vaccini ai centri aziendali e aumentare la capacita’ di somministrazione” e una volta “coperti gli over 65, la mia idea, ancora non condivisa con chi prenderà la decisione finale, e’ di dire a tutti quelli che hanno più di 30 anni: andate e vaccinatevi. Poi ovviamente continueremo a immunizzare anche l’ultimo dei fragili”. Quindi, sintetizza Figliuolo, “Quando gli scienziati ci diranno che l’incidenza della malattia non e’ rilevante per le diverse fasce d’eta’, vorrei che si dicesse: chi ha più di 30 anni si presenta e si vaccina. Poi decideremo le modalità con le Regioni, anche per evitare le resse che abbiamo visto”.

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