L’Europa del coprifuoco: francesi a casa alle 21, tedeschi alle 22, spagnoli liberi. E l’Italia?

L’Europa del coprifuoco: francesi a casa alle 21, tedeschi alle 22, spagnoli liberi. E l’Italia?

Mentre l’Italia punta alle 23, paesi europei in ordine sparso sulle chiusure serali, tra sofferte decisioni dei governi, polemiche politiche e avversione popolare

Un’ora in più di vita per uscire la sera, vedere gli amici, mangiare la pizza o cenare al ristorante. C’è da giurare che il posticipo del coprifuoco alle 23, atteso oggi quale principale decisione della cabina di regia, non basterà a placare le polemiche sull’utilità di questa impopolare misura anti-contagio. Gli italiani continueranno a invidiare chi, come, gli inglesi, il coprifuoco non l’hanno praticamente mai avuto. Ma possono consolarsi con i cugini francesi, che ancora per qualche giorno devono rientrare a casa addirittura prima di cena.

Oltremanica è tutt’ora in vigore in coprifuoco (couvre-feu) dalle 19 alle 6 del mattino. Dal 19 maggio, in base al calendario delle riaperture stabilito dal governo, l’orario sarà spostato alle 21, ma per arrivare alle nostre 23 i francesi dovranno aspettare il 9 giugno. E potranno tornare a fare l’alba fuori solo dal 30 giugno. Fino a quel giorno si rischiano 135 euro di multa, che possono salire a 750 se si è recidivi. Si può circolare oltre l’orario del coprifuoco, come in Italia, per motivi di lavoro o studio, per andare in farmacia o assistere un familiare malato, e così via per i consueti casi di forza maggiore tra cui vengono specificati la passeggiata per i bisogni di Fido (nel raggio di un chilometro da casa…) o una convocazione in tribunale. I trasporti pubblici restano attivi a beneficio dei lavoratori, ma i ristoranti ovviamente non possono più ospitare pubblico dopo il coprifuoco. Per chi sogna una cena romantica a Montmartre, quindi, è consigliabile attendere almeno il 9 giugno, soprattutto tenendo conto che gli ingressi da un altro Paese Ue attualmente, sebbene non vietati, sono fortemente sconsigliati. E che le autorità francesi richiedono un test molecolare (non antigenico) effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza per la Francia.

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