Draghi, sui vaccini dobbiamo continuare ad accelerare. Sui migranti serve risposta solidale Ue

Draghi, sui vaccini dobbiamo continuare ad accelerare. Sui migranti serve risposta solidale Ue

Il premier: sui brevetti si lavora a conferimento obbligatorio in emergenza. Sui licenziamenti: «Fatto un passo avanti, spero che sindacati e imprese si ritrovino nella mediazione»

«La campagna deve continuare ad accelerare anche durante l’estate». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. Quanto ai brevetti, «si lavora a conferimento obbligatorio in emergenza». «C’è un accordo completo sul fatto che ora dobbiamo eliminare ogni blocco alle esportazioni» dei vaccini.

L’Italia ha sollecitato un confronto sul tema di una strategia europea di gestione e ricollocamento dei migranti. «Avevo detto in anticipo che avrei sollevato il problema dell’immigrazione – ha spiegato il capo del Governo -, ho offerto i numeri delle ultime settimane. Devo dire che soprattutto da parte di Francia e Germania c’è coscienza del problema, ma anche da parte di altri. Occorre una risposta solidale, non di indifferenza». «Sulla questione dei brevetti – ha spiegato il premier – si sta arrivando ad una soluzione che è quella che promette di più: c’è una terza strada che prevede il conferimento obbligatorio di licenze nei momenti più di emergenza, proposta a cui sta lavorando la commissione».

Il presidente del Consiglio ha parlato anche del green pass sanitario europeo. «Sarà pronto a metà giugno», ha detto. Un passaggio dell’intervento di Draghi è stato sulla Federazione russa. «Ci sono molte cose che si possono fare a proposito della Russia, prima di tutto una completa attuazione degli accordi di Minsk. Bisogna rafforzarsi molto, soprattutto dal lato della sicurezza cibernetica. Il livello di interferenza, sia con le spie che abbiamo visto di recente, sia sul web è veramente diventato allarmante». Draghi ha anche parlato del decreto Sostegni bis, e in particolare della modifica che nelle ultime ore ha interessato la contestata norma del ministro del Lavoro Orlando sul blocco dei licenziamenti. Sui licenziamenti abbiamo «fatto un passo avanti, spero che sindacati e imprese si ritrovino nella mediazione», ha detto.

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